PROGETTO LOCKDOWN E HAIKU

Testo scritto da: Cristina Rositano e Adriano Pennacini

Gli ‘haiku’ (componimenti giapponesi), che trovate in questo angolo di Verde Pubblico, in Lungo Po Armando Diaz a Torino,  sono il risultato del lavoro, iniziato nel marzo 2020, col gruppo Palestra per la Mente. Scopo del gruppo di Palestra Per La Mente (i cui partecipanti sono di età compresa tra i 65 e i 93 anni) è l’allenamento cognitivo.

“ Durante il primo lockdown (dal 9 marzo al 4 maggio del 2020), costretti a cimentarci con le nuove tecnologie per poter “incontrarci a distanza” (laddove abitualmente gli incontri avvengono in presenza, nel quartiere Vanchiglia), abbiamo usato lo strumento della poesia, in particolare del componimento giapponese ‘haiku’. “

La scelta dell’haiku ha risposto a due obiettivi: da un lato sollecitare le abilità mentali attraverso la scrittura di versi che ne rispettassero il più possibile la struttura (l’haiku, in italiano, è composto di tre versi con la regola delle 5-7-5 o 5-5-7 sillabe, adoperata in modo flessibile), dall’altro svolgere una funzione di sollievo, di fronte al senso di isolamento, incertezza e fragilità. 

Nel secondo lockdown (dal 5 novembre 2020 al 6 aprile 2021) abbiamo discusso il significato della parola lockdown e la proposta di Corrado Augias di tradurla con ‘clausura’ di cui abbiamo esplorato origine e funzione: la clausura, riconosciuta da Papa Paolo IV nel 1555, era già praticata in Egitto e nell’Oriente cristiano fin dal terzo secolo con lo scopo di ottenere l’isolamento ovvero la solitudine nella quale il credente possa udire la voce del Signore, incontrare Dio. Questa idea traspare nell’ammonizione ai monaci contenuta nella regola di San Benedetto (anno 534) di “limitare le relazioni col mondo esterno” e di esercitare la “carità fraterna”, e riappare nelle regole dei Cistercensi e di San Francesco (secoli XII e XIII) come ricerca della solitudine e della preghiera in solitudine, controbilanciate dalla fraternità o fratellanza (da cui ‘frate’ e ‘suora’ (cioè ‘sorella’). 

L’haiku, umilmente, a livello di cronaca e nella solitudine del colloquio con la realtà, consente al poeta di cogliere il momento del vissuto interiore nella sua fuga quotidiana. Così nell’isolamento emergono stati psichici profondamente radicati nella mente dei primati umani, dai quali promana l’ispirazione. 

Nel gennaio 2022, decidiamo di rendere pubblici i componimenti con lo scopo di inviare un segnale di speranza bene augurale. Sebbene lo scoppio della guerra in Ucraina nel febbraio del 2022 ci riporti in una nuova situazione difficile, riteniamo sempre valido lo scopo del Progetto, anzi rinnova la necessità di fare appello individualmente e collettivamente al senso di resilienza. Per tale ragione abbiamo deciso, con l’autorizzazione dell’ Ufficio Verde Pubblico- Comune di Torino, di creare un piccolo angolo di poesia con la cornice e nel rispetto della Natura circostante.

Il Gruppo della Palestra per la Mente: Adriano, Elio, le “Franche”, Giuseppe, Cristina & Co.; condotto da: Cristina Rositano

L’installazione è stata il 13 aprile a Torino, in Lungo Po Armando Diaz

Photo courtesy: Elena Devecchi

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